Test schede ingrediente

“La Giovanna” pancetta in tre cotture di Angelo Capitelli

Borgonovo Val Tidone (PC)

Dal pluripremiato laboratorio di Angelo Capitelli a Borgonovo Val Tidone, La Giovanna è una pancetta portata a compimento con tre cotture successive: un processo che scioglie il grasso in dolcezza e costruisce una consistenza unica nel panorama dei salumi italiani, fondente e insieme croccante. Pochi ingredienti e tecnica estrema: l'ennesima dimostrazione che nella salumeria cotta Capitelli gioca un campionato a parte.

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“La Proibita” spalla cotta italiana di Angelo Capitelli

Borgonovo Val Tidone (PC)

Angelo Capitelli, artigiano di Borgonovo Val Tidone (Piacenza) considerato tra i massimi maestri italiani del cotto — il suo prosciutto "San Giovanni" è pluripremiato — firma con La Proibita una spalla cotta che riscrive la categoria: carni italiane selezionate, pochissimi ingredienti, cottura lenta. Fetta rosa e succosa, dolcezza naturale, profumo pulito: la prova che un salume cotto può giocare nella stessa categoria dei grandi crudi.

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Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato 3 anni – Mazzetti L’Originale

Modena

Aceto Balsamico di Modena IGP invecchiato 3 anni – Mazzetti L’Originale

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Amaretti con mandorle di Sicilia

Sicilia

Da una produzione dolciaria storica attiva dal 1905, questi amaretti sono impastati con mandorle di Sicilia, tra le più aromatiche del Mediterraneo grazie al clima e alle varietà autoctone dell'isola. Il contrasto tra la dolcezza della mandorla e la caratteristica nota amaricante definisce l'amaretto autentico: friabile fuori, morbido al cuore, con una persistenza aromatica che oltre un secolo di mestiere ha imparato a dosare alla perfezione.

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Basilico fresco

Basilico fresco

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Bieta piemontese saltata artigianale

Piemonte

Nella cucina piemontese le "erbette" dell'orto sono da sempre protagoniste di ripieni, torte salate e contorni. Una gastronomia artigianale ne custodisce la ricetta di casa: foglie e coste selezionate, sbollentate e saltate in padella, lavorate a mano e in piccoli lotti. Ne risulta un gusto pulito, con la nota minerale e appena amarognola tipica della bieta, e una consistenza che non perde struttura.

#91 · nessuna foto

Bleu d’Aoste

Valle d'Aosta

Erborinato d'autore nato nei primi anni Duemila in Valle d'Aosta da latte intero di montagna, munto ad alta quota. Pasta cremosa color avorio, erborinatura ben distribuita, gusto intenso ma mai aggressivo, con note dolci di latte e di sottobosco: un blu "alpino" che ha conquistato premi internazionali e un posto stabile tra i grandi erborinati europei, pur essendo il più giovane della famiglia.

#144 · nessuna foto

Bra DOP a pasta tenera

Bra DOP a pasta tenera

Bra (CN)

Appartiene alla grande famiglia delle tome piemontesi e prende il nome dalla città che per secoli ne è stata il mercato: a Bra arrivavano le forme prodotte con il latte delle valli cuneesi. La pasta è elastica e avorio, il gusto dolce e lattico con una fine nota acidula, che la stagionatura arricchisce di sapidità e complessità. Un classico della tradizione casearia piemontese, tutelato dalla DOP dal 1996.

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Caciocavallo Podolico Stagionato Presidio Slow Food

Appennino meridionale

La vacca podolica vive allo stato brado sugli Appennini meridionali e produce pochissimo latte, ma di qualità straordinaria: le erbe spontanee dei pascoli passano intatte nella pasta filata. Il caciocavallo che ne nasce, tutelato dal Presidio Slow Food, stagiona a lungo — spesso in grotta — sviluppando note di pascolo, spezie e frutta secca di rara persistenza.

#128 · nessuna foto

Cacioricotta di Capra del Cilento Presidio Slow Food

Cilento (SA)

Presidio Slow Food prodotto nel Parco Nazionale del Cilento con latte di capre allevate al pascolo brado. La tecnica è unica e dà il nome al formaggio: unisce la coagulazione presamica del cacio a quella termica della ricotta. Stagionato diventa da grattugia: sapido, con note erbacee e caprine nette che raccontano macchia mediterranea e pascoli d'altura. Una produzione a rischio di scomparsa, sopravvissuta grazie a pochi pastori custodi.

#80 · nessuna foto

Capocollo di Martina Franca Presidio Slow Food

Martina Franca (TA)

Presidio Slow Food della Valle d'Itria e vanto dell'arte norcina pugliese: il capocollo viene marinato nel vincotto, insaccato in budello naturale e affumicato con corteccia di fragno, la quercia tipica della murgia dei trulli. La stagionatura in un microclima unico, tra correnti adriatiche e ioniche, regala una fetta dolce e fondente, con note affumicate gentili e un profumo che non assomiglia a nessun altro salume italiano.

#104 · nessuna foto

Capperi Lacrimella

La lacrimella è il cappero raccolto al calibro più piccolo, quando il bocciolo — a forma di goccia, da cui il nome — è ancora chiuso e sodo: è lì che la concentrazione aromatica raggiunge il massimo. Note floreali e senapate, consistenza croccante, sapidità precisa: un cappero che si comporta come una spezia, capace di accendere un piatto con pochi grammi.

#48 · nessuna foto

Carciofi pugliesi

San Ferdinando di Puglia (BT)

Il Tavoliere, e in particolare l'area di San Ferdinando di Puglia, è uno dei distretti carcioficoli più importanti d'Italia: qui il carciofo locale, senza spine e dalle sfumature violacee, figura tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Raccolti nei campi del territorio e lavorati freschi a pochi chilometri di distanza, grazie a un'esperienza pluridecennale dedicata a quest'ortaggio, offrono un cuore tenero, un aroma intenso e un amaro elegante che si risolve in dolcezza.

#1016 · nessuna foto

Chutney di prugna e mirtillo rosso

Nata in India e adottata dalla cucina europea, la conserva agrodolce trova qui una delle sue interpretazioni più riuscite: la polpa morbida e rotonda della prugna incontra l'acidità vivace del mirtillo rosso, rifinita da una delicata nota di cannella. Consistenza vellutata ed equilibrio preciso tra dolcezza, acidità e spezie ne fanno il contrappunto ideale per carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.

#71 · nessuna foto

Cicoli napoletani

Napoli

I cicoli sono la memoria della norcineria popolare napoletana: la lavorazione che non spreca nulla del maiale, pressando le parti più saporite in fette compatte, intense, dal grasso profumato. Con la ricotta sono un'istituzione della pizza e della cucina di casa partenopea: un ingrediente "povero" che oggi vale come un atto d'identità, con una profondità di gusto impossibile da replicare per altre vie.

#58 · nessuna foto

Cipolla rossa caramellata

Cipolla rossa caramellata

L'agrodolce è una delle tecniche più antiche della cucina italiana, e la cipolla rossa, naturalmente più dolce e delicata della bianca, ne è l'interprete ideale. Tagliata a fette e cotta lentamente con zucchero e aceto fino a una caramellizzazione piena, acquista una consistenza morbida e lucida e un gusto profondo, in cui lo zucchero ne esalta la dolcezza e l'aceto la mantiene in equilibrio. Perfetta con carni, bolliti e formaggi.

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Colatura di alici di Cetara Armatore Presidio Slow Food

Cetara (SA)

Erede diretta del garum romano e Presidio Slow Food, la colatura è il liquido ambrato che cola dalle alici di Cetara maturate a lungo sotto sale, raccolto goccia a goccia dai tradizionali terzigni di legno. Armatore la produce nel rispetto integrale della tradizione cetarese: poche gocce concentrano una sapidità profonda e pulita, un esaltatore di sapore interamente naturale che vale un intero repertorio di condimenti.

#134 · nessuna foto

Crema di carciofi

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Crema di cipolla bianca

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Crema di olive nere

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Crema di patate

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Crema di porri

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Crema di zucca tradizionale di Mantova

Crema di zucca tradizionale di Mantova

Mantova

Questa crema segue una ricetta storica della tradizione mantovana, dove la zucca è cultura gastronomica fin dai tempi della corte dei Gonzaga. La materia prima è la zucca mantovana: polpa asciutta, compatta e naturalmente dolce, con note di castagna, frutto di una tradizione orticola secolare della pianura padana. Una dolcezza vegetale piena, che regge il confronto con gli ingredienti sapidi e chiude il piatto con eleganza contadina.

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Crema di zucchine

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Erba cipollina fresca

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Fichi freschi

Fichi freschi

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Filetti di alici di Cetara Armatore

Filetti di alici di Cetara Armatore

Cetara (SA)

Armatore nasce a Cetara da una famiglia che vive il mare da generazioni, sulle barche prima che in laboratorio, e ha riportato la lavorazione dell'alice ai vertici qualitativi italiani. Le alici del Tirreno, pescate con il tradizionale sistema della cianciola, sono lavorate a mano e maturate sotto sale: filetti carnosi, sapidità profonda ma equilibrata, il gusto verticale della Costiera in purezza.

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Fili di peperoncino “Ito Togarashi” selezione Wiberg

Giappone

Letteralmente "fili di peperoncino": una specialità giapponese ottenuta da peperoncini privati di semi e placenta, poi tagliati in filamenti sottilissimi. La selezione è firmata Wiberg, casa salisburghese di riferimento per l'alta gastronomia europea. Il risultato è una piccantezza gentile e aromatica, con note fruttate, che completa il piatto con una leggerezza scenografica rara: decora, profuma e accende senza mai aggredire.

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Finocchietto selvatico fresco

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Finocchiona IGP Salumificio Moschini

Toscana

Salume simbolo della Toscana, nato — racconta la tradizione — quando i norcini sostituirono il costosissimo pepe con i semi di finocchio selvatico delle colline. Ne uscì un capolavoro: grana morbida che quasi si scioglie, dolcezza della carne e il profumo anisato del finocchio che pulisce il palato. Apprezzata, si narra, già ai tempi di Machiavelli, oggi è tutelata dall'IGP in ricetta e territorialità.

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Fiordilatte dei Monti da latte 100% italiano Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Prodotto da Latteria Sorrentina, il caseificio della famiglia Amodio attivo a Sant'Anastasia dal 1880, con latte 100% italiano di raccolta selezionata. È il fiordilatte pensato per il forno: filatura calibrata, umidità controllata e una resa in cottura costante, che fonde senza rilasciare acqua mantenendo intatto il sapore di latte fresco. La dimostrazione che la standardizzazione, quando parte da una grande materia prima, è un valore e non un compromesso.

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Fiordilatte di Napoli da latte 100% campano Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Prodotto dallo storico caseificio della famiglia Amodio a Sant’Anastasia, attivo dal 1880, il Fiordilatte di Napoli rappresenta il vertice della gamma Latteria Sorrentina, nonché l’espressione più autentica della tradizione artigianale della produzione casearia campana. La lavorazione artigianale del latte di raccolta proveniente da stalle e pascoli della Campania, la particolare forma al taglio e le sue caratteristiche organolettiche lo rendono un prodotto unico, indicato per ricette classiche e innovative.

#79 · nessuna foto

Fiordipanna affumicato Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Variante affumicata del Fiordipanna di Latteria Sorrentina, storico caseificio di Sant'Anastasia attivo dal 1880: fiordilatte sfilacciato e raccolto nella panna, sviluppato appositamente per la pizza. Parte liquida ridotta e tenuta impeccabile sull'impasto, arricchite da una nota affumicata gentile che accompagna la dolcezza del latte senza coprirla. Cremosità e carattere nello stesso ingrediente.

#121 · nessuna foto

Fiordipanna Latteria Sorrentina

Fiordipanna Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Molto più di una classica stracciatella pugliese: il Fiordipanna è fiordilatte sfilacciato e raccolto nella panna, sviluppato dallo storico caseificio di Sant'Anastasia appositamente per la pizza. Rispetto alla stracciatella tradizionale ha una parte liquida ridotta e una struttura più ricca, che arricchisce la base senza inzupparla. Cremosità piena, dolcezza lattica e una tenuta impeccabile in uscita.

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Fiordiricotta Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Dal 1880 Latteria Sorrentina lavora a Sant'Anastasia il latte fresco secondo i metodi della tradizione, e questa ricotta ne è un'espressione fedele: latte 100% italiano, arricchito con panna di alta qualità. Il siero viene riscaldato fino all'affioramento dei fiocchi di proteine — da qui il nome "ri-cotta" — e lasciato sgocciolare lentamente. Soffice e cremosa, dal gusto lattico e delicato, offre una pienezza superiore a quella di una ricotta comune e si presta con naturalezza a preparazioni dolci e salate.

#59 · nessuna foto

Fiori di zucca

Fiori di zucca

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Fonduta di Parmigiano Reggiano DOP

Emilia-Romagna

Nove secoli di storia e soli tre ingredienti — latte, sale e caglio — fanno del Parmigiano Reggiano DOP uno dei formaggi più celebri al mondo. Fuso con delicatezza, come vuole la tradizione casearia del Nord Italia, dà vita a una fonduta vellutata che conserva l'intensità di umami e le note di frutta secca e brodo della lunga stagionatura. Base, condimento o tocco finale: la sua versatilità le consente di dialogare con verdure, carni e impasti.

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Fonduta valdostana da produzione artigianale delle alpi

Arnad (AO)

Prodotta ad Arnad, nel cuore della Valle d'Aosta, da una piccola azienda familiare che unisce ricette antiche e tecnologia moderna, questa fonduta nasce dalla Fontina DOP fusa secondo la tradizione valdostana. Cremosa, avvolgente, con la dolcezza erbacea dei pascoli alpini: il rito conviviale delle baite portato in tavola senza scorciatoie industriali.

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Formaggio Scimudin della Valtellina

Bormio (SO)

Diverso dai classici formaggi valtellinesi da stagionatura come Casera e Bitto, lo Scimudin — "piccola scimuda" in dialetto — è la faccia morbida dell'alta valle: latte vaccino intero, pasta molle e crosta fiorita, tipico dell'area di Bormio e riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Breve maturazione, pasta cremosa sotto una sottile crosta bianca, gusto dolce e lattico con delicate note di sottobosco: la montagna in versione gentile.

#117 · nessuna foto

Friarielli saltati Azienda Agricola AgriDis

Somma Vesuviana (NA)

Sui suoli vulcanici di Somma Vesuviana, alle pendici del Vesuvio, l'Azienda Agricola AgriDis coltiva ortaggi di carattere e struttura. Il broccolo friariello, censito dalla Regione Campania tra i prodotti tradizionali, viene saltato in padella come vuole la tradizione napoletana, da cui prende il nome. Gusto amarognolo e aromatico, profumo inconfondibile: l'anima di un'icona partenopea, il binomio salsiccia e friarielli.

#127 · nessuna foto

Funghi porcini trifolati

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Fuscella di Sant’Anastasia Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Il nome viene dalla "fuscella", il cestello traforato che tradizionalmente accoglieva questo latticino freschissimo: una produzione tipica di Sant'Anastasia, custodita da Latteria Sorrentina, storico caseificio della famiglia Amodio dal 1880. Non è una semplice ricotta: è la parte più delicata e golosa del latte, una crema nata dalla prima cottura del latte, dalla consistenza soffice e umida e dalla dolcezza lattica pulita. Un prodotto d'altri tempi, arrivato intatto ai nostri.

#74 · nessuna foto

Girello di manzo alla piemontese

Piemonte

La tradizione piemontese delle carni cotte, la stessa che ha dato origine al vitello tonnato, ha nel girello — il "magatello", taglio magro e compatto della coscia bovina — uno dei suoi protagonisti. Cottura lenta con verdure ed erbe aromatiche, riposo e taglio sottile restituiscono una fetta rosata, tenera e saporita, che esprime tutta la pulizia di gusto della carne bovina.

#67 · nessuna foto

Granella di pistacchio

Granella di pistacchio

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Guanciale di Amatrice

Guanciale di Amatrice

Amatrice (RI)

Sui Monti della Laga, dalla tradizione pastorale della transumanza, nasce l'ingrediente principe dell'amatriciana. La gola di maiale viene rifilata nella caratteristica forma triangolare, salata a secco, cosparsa di pepe o peperoncino e lasciata stagionare secondo un metodo rimasto invariato nei secoli, oggi riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali. Al taglio rivela un grasso bianco che si scioglie in dolcezza, una parte magra rosso vivo e una crosta speziata dal profumo inconfondibile.

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Hummus

#114 · nessuna foto

Indivia riccia fresca

Indivia riccia fresca

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Lardo di Colonnata IGP

Colonnata (MS)

Nel borgo di cavatori sospeso sulle Alpi Apuane, il lardo matura da secoli nelle conche di marmo di Carrara, strofinate d'aglio e colmate di sale, rosmarino e spezie. Era il companatico dei lavoratori delle cave; oggi è un'icona gastronomica: fetta traslucida che si scioglie al calore, dolcezza pura attraversata dal profumo delle erbe. L'IGP tutela un metodo che nessuna tecnologia moderna ha saputo migliorare.

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Lattuga arrosto

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Lattuga iceberg fresca

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Marroni

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Melanzane grigliate

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Menta fresca

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Miele di acacia dell’Emilia Romagna Apicoltura Piana

Castel San Pietro Terme (BO)

Apicoltura Piana seleziona miele dal 1903 a Castel San Pietro Terme: oltre 120 anni e quattro generazioni che hanno legato il nome della famiglia alla storia stessa dell'apicoltura italiana. Il miele di acacia dell'Emilia-Romagna è il più elegante dei mieli: chiaro, fluido, restio a cristallizzare, con una dolcezza pulita e note di vaniglia e fiori bianchi che accompagnano senza coprire. Il partner ideale dei formaggi.

#111 · nessuna foto

Mix di pepe di Cubebe e pepe di montagna della Tasmania selezione Wiberg

Indonesia · Tasmania

Una cuvée firmata Wiberg che unisce due pepi rari: il Cubebe indonesiano, il "pepe a coda" amato nelle corti medievali e rinascimentali, balsamico e quasi mentolato; e il pepe di montagna della Tasmania, bacca australe dalla piccantezza progressiva e dalle intense note fruttate e resinose. Insieme compongono un profilo aromatico complesso e moderno, che profuma prima ancora di pungere.

#60 · nessuna foto

Mortadella Bologna IGP

Mortadella Bologna IGP

Bologna

La regina rosa di Bologna ha una storia codificata da secoli: già nel 1661 un bando del cardinale Farnese ne disciplinava la produzione. La cottura lenta in stufe ad aria secca — che può durare un giorno intero — sviluppa il profumo inconfondibile e la consistenza vellutata, punteggiata dai lardelli di gola. L'IGP tutela un equilibrio dolce e speziato che il mondo intero riconosce al primo assaggio.

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Mostarda artigianale di clementine

#145 · nessuna foto

Mozzarella di Bufala Campana DOP

Campania

Latte intero di bufala mediterranea italiana, allevata nelle aree DOP dove la bufala pascola da quasi mille anni. La pasta filata lavorata fresca regala superficie perlacea, cuore elastico e quel gusto pieno, dolce e finemente acidulo che nessun altro latte può replicare: rispetto al vaccino è naturalmente più ricco di proteine e grassi nobili. Non una mozzarella tra tante: la mozzarella per definizione.

#93 · nessuna foto

Nocciola Tonda Gentile del Piemonte IGP tostata

Langhe (CN)

La Tonda Gentile, tutelata dall'IGP Nocciola Piemonte, cresce soprattutto nelle Langhe ed è considerata dai maestri pasticceri la migliore nocciola al mondo: forma sferica regolare, resa perfetta alla tostatura, bassa acidità e un aroma fine e persistente che non irrancidisce. Non è un caso che dal suo incontro con il cacao sia nato il gianduia: quando la materia prima è questa, la storia la scrive lei.

#148 · nessuna foto

Noci del Cile

Cile

#119 · nessuna foto

Oliva Taggiasca

Olio di oliva al basilico

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Oliva Taggiasca

Olio EVO Coppini Arte Olearia

Parma

Dal 1946 la famiglia Coppini pratica a Parma quella che ha voluto chiamare "arte olearia": quattro generazioni di maestri oleari dedite alla selezione delle migliori olive italiane e a lavorazioni delicate che preservano la freschezza aromatica. Il risultato è un extravergine dal fruttato equilibrato, con note erbacee e finale ammandorlato, che condisce senza coprire. A questa storia è dedicato persino un Museo d'Arte Olearia, nel circuito dei Musei del Cibo parmensi.

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Oliva Taggiasca

Oliva Taggiasca

Liguria di Ponente

Nata sui terrazzamenti della Liguria di Ponente e legata per tradizione ai monaci benedettini di Taggia, la Taggiasca è un'oliva piccola, raccolta ancora in gran parte a mano su fasce scoscese. Dietro le dimensioni contenute c'è una complessità rara: polpa dolce, amaro appena accennato, note di pinolo, carciofo e frutta secca. È l'oliva da tavola più elegante d'Italia, capace di insaporire senza mai dominare.

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Origano di Pantelleria

Pantelleria (TP)

Sull'"isola del vento", tra terrazzamenti vulcanici e muretti a secco, l'origano cresce lentamente sotto sole e salsedine, concentrando oli essenziali che ne fanno una delle espressioni più intense ed eleganti del Mediterraneo. Raccolto ed essiccato secondo tradizione, sprigiona un profumo balsamico e floreale, privo dell'amaro pungente degli origani comuni: pochi grammi bastano a firmare una ricetta.

#1008 · nessuna foto

Parmigiano Reggiano DOP

Parmigiano Reggiano DOP

Emilia-Romagna

Nove secoli di storia e tre soli ingredienti: latte, sale e caglio, senza additivi né conservanti — oggi come nei monasteri benedettini e cistercensi che lo codificarono nel Medioevo. La lunga stagionatura sviluppa una straordinaria concentrazione di umami e i caratteristici cristalli di tirosina, firma di una maturazione compiuta. Non è solo il formaggio italiano più celebre al mondo: è una tecnica casearia rimasta sostanzialmente immutata per secoli.

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Patate

#112 · nessuna foto

Pecorino Toscano DOP

Toscana

Discendente del "cacio marzolino" celebrato fin dall'antichità, il Pecorino Toscano DOP è il più gentile dei grandi pecorini italiani: il latte ovino dei pascoli toscani e una stagionatura equilibrata producono una pasta compatta ma fondente, dal gusto dolce e nocciolato che si fa via via più deciso senza mai diventare aggressivo. Un formaggio di carattere che sa dialogare con gli altri ingredienti, invece di imporsi.

#55 · nessuna foto

Peperone crusco

Senise (PZ)

Il peperone di Senise IGP, dolce e con pochissima acqua di vegetazione, viene infilato in lunghe collane — le "serte" — ed essiccato al sole della Basilicata; un passaggio di pochi secondi in olio caldo lo rende "crusco", croccante come una sfoglia, dal gusto dolce, intenso, quasi caramellato. Censito nell'Arca del Gusto Slow Food, è l'oro rosso lucano: una tradizione contadina diventata firma gastronomica riconoscibile ovunque.

#129 · nessuna foto

Peperoni grigliati con aglio e prezzemolo

Peperoni grigliati con aglio e prezzemolo

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Basilico fresco

Pesto di Basilico Genovese DOP

Liguria

Il nostro pesto è prodotto con Basilico Genovese DOP: foglia piccola, colore verde tenue e un profumo intenso ma privo della nota mentolata dei basilici comuni, frutto della coltivazione sulla fascia costiera ligure prevista dal disciplinare. La lavorazione ne rispetta la delicatezza, preservando colore e aromi volatili: un condimento fresco, erbaceo, fedele alla tradizione genovese che lo ha reso celebre nel mondo.

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Pesto di Mandorla d’Avola Presidio Slow Food

Avola (SR)

Questo pesto è prodotto con la mandorla d'Avola, coltivata da secoli nel Val di Noto — dove il Presidio Slow Food ne tutela le varietà storiche, a partire dalla celebre Pizzuta —: seme piatto e profumatissimo, tenore di olio elevato che regala una cremosità naturale. La sua dolcezza intensa, con un finale lievemente amaricante, dà al pesto una rotondità mediterranea che nessuna mandorla convenzionale può restituire.

#57 · nessuna foto

Pinoli del Mediterraneo

#98 · nessuna foto

Pollo cotto a bassa temperatura

La cottura sottovuoto a bassa temperatura è una tecnica di precisione dell'alta cucina: porta la carne alla temperatura ideale al cuore senza disperdere succhi e aromi. Applicata a un taglio intero, insaporito con una miscela di spezie, restituisce una carne tenera, profumata e succosa, sfilacciata a mano al momento per preservarne la morbidezza. Un ingrediente quotidiano, elevato dal metodo.

#44 · nessuna foto

Polpa di pomodoro 100% italiano con sale PreSal

Italia

Solo pomodori coltivati e trasformati in Italia, lavorati a poche ore dalla raccolta per preservare freschezza e integrità della polpa. La salatura è affidata a PreSal®, sale marino italiano iodato "protetto": una tecnologia che stabilizza lo iodio — micronutriente essenziale, spesso carente nella dieta — senza alterare il gusto, anche in cottura. Una scelta che unisce pulizia dell'etichetta, equilibrio dolce-acido del pomodoro e un'attenzione nutrizionale concreta, non di facciata.

#1005 · nessuna foto

Polpo cotto a vapore

#1013 · nessuna foto

Polvere di liquirizia di Calabria Amarelli

Rossano (CS)

Amarelli lavora la liquirizia a Rossano, in Calabria, dal 1731: quasi tre secoli di storia familiare, celebrati da un museo d'impresa tra i più visitati d'Italia. La radice calabrese — tutelata dalla DOP Liquirizia di Calabria — è considerata la migliore al mondo, come annotava già l'Encyclopædia Britannica. Ridotta in polvere regala note dolci-amare e balsamiche di rara intensità: un tocco capace di trasformare un dessert, e non solo.

#65 · nessuna foto

Pomodori essiccati

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Pomodorini datterini gialli

Pomodorini datterini gialli

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Pomodorini datterini gialli

Pomodorini datterini rossi

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Pomodorini datterini gialli

Pomodorini datterini rossi arrosto

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Pomodoro costoluto fresco

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Porchetta di Ariccia IGP

Ariccia (RM)

Ad Ariccia, nei Castelli Romani, la porchetta è un'arte che la tradizione fa risalire all'epoca preromana, quando le carni venivano offerte agli dèi sul Monte Cavo. L'IGP ne tutela il metodo: lavorazione a mano, concia con rosmarino, aglio e pepe, cottura lenta che regala carne succosa e la celebre crosta croccante. Un monumento della gastronomia laziale che profuma di festa popolare.

#120 · nessuna foto

Prezzemolo fresco

#1014 · nessuna foto

Prosciutto di San Daniele DOP

Prosciutto di San Daniele DOP

San Daniele del Friuli (UD)

Sulle colline friulane di San Daniele, dove l'aria delle Alpi incontra le brezze dell'Adriatico lungo il corso del Tagliamento, si stagiona da secoli uno dei crudi più celebri al mondo. Solo cosce italiane e sale marino: il tempo fa il resto, con oltre un anno di stagionatura in un microclima irripetibile. Il profilo è inconfondibile — dolcezza spiccata, aroma delicato con fini note tostate, scioglievolezza — e la tipica forma "a chitarra" con lo zampino lo rende riconoscibile a colpo d'occhio.

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Provola dei Monti da latte 100% italiano affumicata naturalmente a paglia Latteria Sorrentina

Sant'Anastasia (NA)

Latteria Sorrentina affumica ancora la sua Provola dei Monti come si faceva un tempo: naturalmente, a paglia, senza aromi né fumo liquido. Il latte 100% italiano e la filatura artigianale dello storico caseificio di Sant'Anastasia incontrano così una superficie ambrata e un profilo affumicato gentile, che accompagna la dolcezza del latte invece di coprirla. In cottura fonde con carattere: rotonda, avvolgente, riconoscibile.

#138 · nessuna foto

Radicchio di Chioggia IGP

Chioggia (VE)

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Riduzione di Aceto Balsamico di Modena IGP

Modena

Erede della tradizione acetiera modenese documentata fin dal Medioevo, nasce da mosto d'uva e aceto di vino affinati in legno. L'equilibrio agrodolce — densità, note di uva matura e di legni — lo rende capace di chiudere un piatto con una sola pennellata. Un condimento certificato che porta nel mondo il gusto di un territorio dove il balsamico è cultura domestica prima ancora che prodotto.

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Rosmarino fresco

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Salmone scozzese affumicato Coda Nera

Salmone scozzese affumicato Coda Nera

Scozia

Il salmone affumicato riportato alla dimensione artigianale: salatura a mano e affumicatura "à la ficelle", con i filetti appesi per la coda su fuoco di legna come nella tradizione delle antiche corti europee — da qui il nome. Tre soli ingredienti: pesce, sale e fumo. Il risultato è una carne compatta ed elegante, dal fumo gentile e dal grasso ben drenato.

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Salsa tonnata

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Salsiccia d’Aosta

Valle d'Aosta

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Salvia fresca

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Scarole saltate con olive e capperi artigianali Azienda Agricola AgriDis

Somma Vesuviana (NA)

Le scarole dell'Azienda Agricola AgriDis di Somma Vesuviana, coltivate ai piedi del Vesuvio su suoli vulcanici che ne accentuano gusto e struttura, vengono saltate secondo la più classica tradizione partenopea con olive e capperi. È il ripieno della pizza di scarole dei giorni di festa: amaro gentile, sapidità mediterranea e quella profondità che solo una verdura appena raccolta e una ricetta popolare secolare sanno dare.

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Senape à l’ancienne

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Sesamo nero

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Spianata calabra Salumificio San Pietro

Marcellinara (CZ)

A Marcellinara, nel Catanzarese, dove la penisola si stringe nel suo punto più sottile tra Tirreno e Ionio, il Salumificio San Pietro dà forma a uno dei salumi più identitari della Calabria. Carni magre di maiale macinate finemente, cubetti di lardo, sale e peperoncino calabrese compongono un impasto insaccato e pressato fino alla caratteristica forma schiacciata e ovale, cui segue una lenta stagionatura. Colore rosso vivo, profumo intenso, piccantezza calda e decisa.

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Taralli pugliesi all’olio extravergine d’oliva

Putignano (BA)

Bollire l'impasto prima di infornarlo: è il gesto che distingue il tarallo pugliese e gli regala superficie lucida, friabilità e fragranza. A Putignano, nel cuore della Puglia, una ricetta di famiglia custodita da oltre quarant'anni lo interpreta con olio extravergine d'oliva, nel pieno rispetto del metodo tradizionale. Semplice e riconoscibile al primo morso, è una delle icone gastronomiche della regione.

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Timo fresco

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Tonnetto del Mediterraneo Armatore

Cetara (SA)

Armatore porta a Cetara, capitale italiana delle conserve ittiche, la lavorazione artigianale dei piccoli tunnidi del Mediterraneo: pesca selezionata, filettatura a mano, cottura delicata e maturazione in olio. La carne è più scura e saporita del tonno convenzionale, con texture soda e una profondità marina che richiama la tradizione delle tonnare: una conserva che è un atto di cultura gastronomica, non un ripiego.

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Vellutata di datterini gialli della Piana del Sele

Piana del Sele (SA)

Questa vellutata è prodotta con datterini gialli coltivati nella Piana del Sele, terra salernitana tra le più vocate d'Europa per il pomodoro. Il datterino giallo conserva il colore ancestrale dei primi pomodori giunti in Europa — non a caso "pomo d'oro" — e unisce una dolcezza altissima a un'acidità gentile, con note quasi agrumate. In vellutata diventa una base dorata, morbida ed elegante: l'alternativa raffinata al rosso classico.

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Zeste di lime fresco

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Zeste di limone fresco

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Zucchine trombetta Presidio Slow Food

Albenga (SV)

Varietà tradizionale ligure legata alla piana di Albenga — è uno dei celebri "Quattro di Albenga" — deve il nome alla forma allungata e ricurva. La polpa è soda, quasi priva di semi e con pochissima acqua di vegetazione: in cottura resta consistente e sviluppa una dolcezza fine con note di nocciola, là dove le zucchine comuni si limitano ad ammorbidirsi. Un ortaggio identitario che la distribuzione industriale ha dimenticato; la buona cucina no.

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